Spero che tu te ne penta per il resto della vita.
Spero che tu soffra come un cane, come hai fatto soffrire me.
Non me ne frega niente, non porgo l'altra guancia, l'ho sempre detto di essere una persona vendicativa.
E spero che tu legga questo e percepisca tutto l'odio che ho sviluppato nei tuoi confronti.
L'unica cosa che mi resta da fare è imparare a fregarmene.
domenica 2 novembre 2014
lunedì 1 settembre 2014
37.
Non odio te. Odio me stessa, per il fatto di non riuscire ad odiarti.
Fammi cadere quanto vuoi, ricorderò solo il momento in cui mi hai teso la mano.
Fammi piangere quanto vuoi, ricorderò solo il momento in cui mi hai fatta ridere e gioire.
Fammi cadere quanto vuoi, ricorderò solo il momento in cui mi hai teso la mano.
Fammi piangere quanto vuoi, ricorderò solo il momento in cui mi hai fatta ridere e gioire.
giovedì 21 agosto 2014
36.
Ho resistito circa tre mesi...o forse di meno, non ricordo.
Risentire la lametta appuntita sulla pelle è stato strano.
È stato come ascoltare una vecchia canzone, la canzone che mi piaceva tanto da bambina, con orecchie inevitabilmente nuove.
Anche se non è passato chissà quanto tempo.
Avevo promesso di fare la brava, ma non ne ho potuto fare a meno.
Mi spiace, ma se mi metto a rompere cose mia madre si sveglia.
Ormai questa cosa fa parte di me.
A volte me ne dimentico.
Ho ricominciato ad andare in giro in maniche corte e mi chiedo cosa pensino i negozianti, i controllori del treno, i passanti.
Dopo averli incrociati mi rendo conto che potrebbero aver visto e io, io me ne vado in giro come a vantarmene. Anche se ovviamente non è così.
Cavolo, i genitori delle mie amiche, i loro parenti.
Che diavolo pensano?
Sicuramente non pensano che siano graffi di gatto, altrimenti dovrei avere una specie di lince in casa.
Risentire la lametta appuntita sulla pelle è stato strano.
È stato come ascoltare una vecchia canzone, la canzone che mi piaceva tanto da bambina, con orecchie inevitabilmente nuove.
Anche se non è passato chissà quanto tempo.
Avevo promesso di fare la brava, ma non ne ho potuto fare a meno.
Mi spiace, ma se mi metto a rompere cose mia madre si sveglia.
Ormai questa cosa fa parte di me.
A volte me ne dimentico.
Ho ricominciato ad andare in giro in maniche corte e mi chiedo cosa pensino i negozianti, i controllori del treno, i passanti.
Dopo averli incrociati mi rendo conto che potrebbero aver visto e io, io me ne vado in giro come a vantarmene. Anche se ovviamente non è così.
Cavolo, i genitori delle mie amiche, i loro parenti.
Che diavolo pensano?
Sicuramente non pensano che siano graffi di gatto, altrimenti dovrei avere una specie di lince in casa.
mercoledì 2 luglio 2014
35.
Credo di avere una sorta di disturbo alimentare o, per meglio dire, una sorta di tic nervoso.
Come mangiarsi le unghie. Beh, faccio pure quello.
In ogni caso, il problema è che quando sono in casa devo sempre mangiare qualcosa. E non è semplicemente gola perché non m'ingozzo di merendine o cose del genere.
Mangio qualsiasi cosa e devo sempre averne sotto mano.
Per dire, oggi ho mangiato una brioche, dell'insalata di mare, due pacchetti di crackers, mezza confezione di quei mini salamini che adoro, una bistecca, due pesche, un pezzo di grana e qualcosa di dolce che non mi ricordo.
L'ordine è più o meno questo.
Posso tranquillamente mangiare, che so, il gelato e subito dopo un cubetto di formaggio o comunque qualcosa che sia l'opposto. Basta mangiare. Ho provato con le cicche ma non funziona, mi danno fastidio.
Credo che abbia a che fare con l'ansia. Come quelli che quando sono nervosi, da seduti muovono le gambe convulsamente. O che si mettono a giocherellare con qualsiasi cosa li capiti tra le mani.
Ah, certo...faccio anche quelle cose.
Sono un tic vivente.
Come mangiarsi le unghie. Beh, faccio pure quello.
In ogni caso, il problema è che quando sono in casa devo sempre mangiare qualcosa. E non è semplicemente gola perché non m'ingozzo di merendine o cose del genere.
Mangio qualsiasi cosa e devo sempre averne sotto mano.
Per dire, oggi ho mangiato una brioche, dell'insalata di mare, due pacchetti di crackers, mezza confezione di quei mini salamini che adoro, una bistecca, due pesche, un pezzo di grana e qualcosa di dolce che non mi ricordo.
L'ordine è più o meno questo.
Posso tranquillamente mangiare, che so, il gelato e subito dopo un cubetto di formaggio o comunque qualcosa che sia l'opposto. Basta mangiare. Ho provato con le cicche ma non funziona, mi danno fastidio.
Credo che abbia a che fare con l'ansia. Come quelli che quando sono nervosi, da seduti muovono le gambe convulsamente. O che si mettono a giocherellare con qualsiasi cosa li capiti tra le mani.
Ah, certo...faccio anche quelle cose.
Sono un tic vivente.
lunedì 30 giugno 2014
venerdì 20 giugno 2014
33.
Vorrei mandarti a quel paese e, allo stesso tempo, dirti che ti amo.
Vorrei riempirti di pugni e, allo stesso tempo, abbracciarti...e baciarti.
Vorrei smettere di sentirti e di parlarti e, allo stesso tempo, vorrei continuare a parlare con te per tutto il giorno, per le più piccole idiozie.
Vorrei, per una volta, essere più importante di un film o una serie tv.
Vorrei, per una volta, essere importante. Esserlo davvero.
Vorrei davvero riuscire ad odiarti, a non volerti più vedere.
Vorrei riempirti di pugni e, allo stesso tempo, abbracciarti...e baciarti.
Vorrei smettere di sentirti e di parlarti e, allo stesso tempo, vorrei continuare a parlare con te per tutto il giorno, per le più piccole idiozie.
Vorrei, per una volta, essere più importante di un film o una serie tv.
Vorrei, per una volta, essere importante. Esserlo davvero.
Vorrei davvero riuscire ad odiarti, a non volerti più vedere.
giovedì 12 giugno 2014
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Bello avere un cagnolino, vero?
Lo tieni per non sentirti sola, per avere compagnia.
È comodo, perché non devi dargli tutte le attenzioni che richiede un essere umano, puoi ignorarlo per giorni, per mesi, ma quando ritornerai da lui, ti farà le feste, sempre e comunque. Si adegua ai tuoi bisogni.
Ovviamente, ogni tanto gli devi far annusare la mano, gli devi dare qualche carezza, giusto per assicurarti che non scappi. Per far sì che lui continui a pensare che prima o poi gli ridarai da mangiare.
E ti piace questo giochetto, ti piace illuderlo, perché quando avrai bisogno di coccole, di qualcuno che ti dia calore, lui sarà lì. Sarà sempre lì per te.
E sei grata-oh, sei immensamente grata-che a volte gli esseri umani si comportino come cagnolini.
Lo tieni per non sentirti sola, per avere compagnia.
È comodo, perché non devi dargli tutte le attenzioni che richiede un essere umano, puoi ignorarlo per giorni, per mesi, ma quando ritornerai da lui, ti farà le feste, sempre e comunque. Si adegua ai tuoi bisogni.
Ovviamente, ogni tanto gli devi far annusare la mano, gli devi dare qualche carezza, giusto per assicurarti che non scappi. Per far sì che lui continui a pensare che prima o poi gli ridarai da mangiare.
E ti piace questo giochetto, ti piace illuderlo, perché quando avrai bisogno di coccole, di qualcuno che ti dia calore, lui sarà lì. Sarà sempre lì per te.
E sei grata-oh, sei immensamente grata-che a volte gli esseri umani si comportino come cagnolini.
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