venerdì 2 maggio 2014

31.

Alla fine credo che siano esperienze, fare esperienze è una cosa positiva, a meno che ti distruggano.
Ho cominciato a pensarla così, nelle mie fasi up, cioè quando non mi piango addosso. Anche se a volte anche nelle fasi down, la penso così per le esperienze piacevoli.

Ritrovarsi seduta sul letto d'ospedale di un amico che dorme e fare i cruciverba con sua madre, non è piacevole.

Ritrovarsi alle tre di notte senza passaggio per poter tornare a casa e praticamente autoinvitarsi da un'amica a dormire senza riuscire ad avvisare i genitori e tornare il giorno dopo senza aver detto nulla, non è un'esperienza tanto piacevole...più che altro per la ramanzina che ne è conseguita.

Ritrovarsi a vomitare l'anima per tre giorni di fila, non ricordarsi nulla della serata e, come se non bastasse, perdere il telefono comprato un mese prima...neanche quello è tanto piacevole.

Ne avrei di cose poco piacevoli da raccontare, ma probabilmente è meglio di no. Ci sono cose che è meglio rimuovere dalla memoria.

Fare l'autostop alle 7 di mattina in un paesino che non è il tuo per evitare di essere linciata dalla propria madre, è un'esperienza interessante. Buffa. Da provare, direi.

Farsi un paio di canne in compagnia, con la sensazione di avere un infarto e tossire come se si dovesse vomitare un polmone, è un'esperienza abbastanza imbarazzante e divertente.

Bigiare a scuola con la propria combriccola e farne di cotte e di crude...quella sì, è una cosa piacevole.

Andare al luna park con due grandi amiche e passare un pomeriggio di divertimento e SOLO divertimento, è parecchio piacevole.

Innamorarsi di una lesbica e passare istanti indimenticabili, è molto molto piacevole. (Considerando solo quegli istanti, vista la situazione.)

Andare ad un concerto all'aperto su un prato, con il sacco a pelo, un'amica che ti è stata molto vicina e i suoi simpatici amici appena conosciuti, che si fanno venire la lingua blu grazie alla grappa al mirtillo, incontrare un ex compagno di classe e non essere sicura che sia lui, imitare il tastierista di un gruppo, mangiare panini alla salsiccia e patatine fritte, passeggiare sotto il cielo stellato raccontando cazzate sul chupacabra e casette nel bosco, è probabilmente una delle esperienze più piacevoli che abbia mai fatto. Soprattutto dopo aver passato mesi infernali.


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