giovedì 21 agosto 2014

36.

Ho resistito circa tre mesi...o forse di meno, non ricordo.
Risentire la lametta appuntita sulla pelle è stato strano.
È stato come ascoltare una vecchia canzone, la canzone che mi piaceva tanto da bambina, con orecchie inevitabilmente nuove.
Anche se non è passato chissà quanto tempo.
Avevo promesso di fare la brava, ma non ne ho potuto fare a meno.
Mi spiace, ma se mi metto a rompere cose mia madre si sveglia.

Ormai questa cosa fa parte di me.
A volte me ne dimentico.
Ho ricominciato ad andare in giro in maniche corte e mi chiedo cosa pensino i negozianti, i controllori del treno, i passanti.
Dopo averli incrociati mi rendo conto che potrebbero aver visto e io, io me ne vado in giro come a vantarmene. Anche se ovviamente non è così.

Cavolo, i genitori delle mie amiche, i loro parenti.
Che diavolo pensano?
Sicuramente non pensano che siano graffi di gatto, altrimenti dovrei avere una specie di lince in casa.

mercoledì 2 luglio 2014

35.

Credo di avere una sorta di disturbo alimentare o, per meglio dire, una sorta di tic nervoso.
Come mangiarsi le unghie. Beh, faccio pure quello.
In ogni caso, il problema è che quando sono in casa devo sempre mangiare qualcosa. E non è semplicemente gola perché non m'ingozzo di merendine o cose del genere.
Mangio qualsiasi cosa e devo sempre averne sotto mano.
Per dire, oggi ho mangiato una brioche, dell'insalata di mare, due pacchetti di crackers, mezza confezione di quei mini salamini che adoro, una bistecca, due pesche, un pezzo di grana e qualcosa di dolce che non mi ricordo.
L'ordine è più o meno questo.
Posso tranquillamente mangiare, che so, il gelato e subito dopo un cubetto di formaggio o comunque qualcosa che sia l'opposto. Basta mangiare. Ho provato con le cicche ma non funziona, mi danno fastidio.

Credo che abbia a che fare con l'ansia. Come quelli che quando sono nervosi, da seduti muovono le gambe convulsamente. O che si mettono a giocherellare con qualsiasi cosa li capiti  tra le mani.
Ah, certo...faccio anche quelle cose.
Sono un tic vivente.

lunedì 30 giugno 2014

34.

La verità è che sono gelosa.
Gelosissima.
Tremendamente gelosa.
Fanculo.

venerdì 20 giugno 2014

33.

Vorrei mandarti a quel paese e, allo stesso tempo, dirti che ti amo.
Vorrei riempirti di pugni e, allo stesso tempo, abbracciarti...e baciarti.
Vorrei smettere di sentirti e di parlarti e, allo stesso tempo, vorrei continuare a parlare con te per tutto il giorno, per le più piccole idiozie.
Vorrei, per una volta, essere più importante di un film o una serie tv.
Vorrei, per una volta, essere importante. Esserlo davvero.
Vorrei davvero riuscire ad odiarti, a non volerti più vedere.

giovedì 12 giugno 2014

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Bello avere un cagnolino, vero?
Lo tieni per non sentirti sola, per avere compagnia.
È comodo, perché non devi dargli tutte le attenzioni che richiede un essere umano, puoi ignorarlo per giorni, per mesi, ma quando ritornerai da lui, ti farà le feste, sempre e comunque. Si adegua ai tuoi bisogni.
Ovviamente, ogni tanto gli devi far annusare la mano, gli devi dare qualche carezza, giusto per assicurarti che non scappi. Per far sì che lui continui a pensare che prima o poi gli ridarai da mangiare.
E ti piace questo giochetto, ti piace illuderlo, perché quando avrai bisogno di coccole, di qualcuno che ti dia calore, lui sarà lì. Sarà sempre lì per te.
E sei grata-oh, sei immensamente grata-che a volte gli esseri umani si comportino come cagnolini.

giovedì 15 maggio 2014

32.

A volte mi faccio così schifo che non capisco come gli altri facciano a toccarmi. O a starmi vicino. O a guardarmi.
Fossi in loro mi starei lontana, per paura di contrarre qualche malattia.
Ci sono persone ''brutte'' ma che hanno comunque quel qualcosa che trasmette fascino.
Prendiamo come esempio Jack Black...non è di certo un belloccio, ma a me ha sempre affascinato...sarà per la sua energia, non so.
Oppure Sean Penn, che ha degli occhi incredibili. Poi  vabbè, il talento per la recitazione è una gran cosa di per sè.
Questo per fare esempi famosi, ma ne avrei tanti anche nella schiera dei miei conoscenti.
Ora, so che esiste a filosofia del ''Non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace'' o qualcosa del genere, ma esiste anche l'oggettività.
A parte una persona che non conta, non c'è mai stato nessuno che abbia mai detto che io fossi una bella ragazza -o una ragazza passabile- intendendolo veramente.
E li capisco. L'unica cosa accettabile sono gli occhi, ma è quasi impossibile notarli sotto le sopracciglia da uomo che mi ritrovo. E sì, ho provato a toglierle e a farmele togliere ma la cosa non cambia.
Sono ricoperta da brufoli e altro, ho la pelle e i capelli grassi, un naso gigantesco e la bocca sottile, il tutto sparso a casaccio su una psuedofaccia a ''luna piena'', quindi appena ingrasso mi si ingrossa la faccia.
E questo parlando solo del viso.
Badate, non lo dico per vittimizzarmi o per farmi dire che non è così o quant'altro, perché io mi vedo, so come sono e so che un miscuglio di geni peggiore non poteva uscire dalle intimità di mia madre.

venerdì 2 maggio 2014

31.

Alla fine credo che siano esperienze, fare esperienze è una cosa positiva, a meno che ti distruggano.
Ho cominciato a pensarla così, nelle mie fasi up, cioè quando non mi piango addosso. Anche se a volte anche nelle fasi down, la penso così per le esperienze piacevoli.

Ritrovarsi seduta sul letto d'ospedale di un amico che dorme e fare i cruciverba con sua madre, non è piacevole.

Ritrovarsi alle tre di notte senza passaggio per poter tornare a casa e praticamente autoinvitarsi da un'amica a dormire senza riuscire ad avvisare i genitori e tornare il giorno dopo senza aver detto nulla, non è un'esperienza tanto piacevole...più che altro per la ramanzina che ne è conseguita.

Ritrovarsi a vomitare l'anima per tre giorni di fila, non ricordarsi nulla della serata e, come se non bastasse, perdere il telefono comprato un mese prima...neanche quello è tanto piacevole.

Ne avrei di cose poco piacevoli da raccontare, ma probabilmente è meglio di no. Ci sono cose che è meglio rimuovere dalla memoria.

Fare l'autostop alle 7 di mattina in un paesino che non è il tuo per evitare di essere linciata dalla propria madre, è un'esperienza interessante. Buffa. Da provare, direi.

Farsi un paio di canne in compagnia, con la sensazione di avere un infarto e tossire come se si dovesse vomitare un polmone, è un'esperienza abbastanza imbarazzante e divertente.

Bigiare a scuola con la propria combriccola e farne di cotte e di crude...quella sì, è una cosa piacevole.

Andare al luna park con due grandi amiche e passare un pomeriggio di divertimento e SOLO divertimento, è parecchio piacevole.

Innamorarsi di una lesbica e passare istanti indimenticabili, è molto molto piacevole. (Considerando solo quegli istanti, vista la situazione.)

Andare ad un concerto all'aperto su un prato, con il sacco a pelo, un'amica che ti è stata molto vicina e i suoi simpatici amici appena conosciuti, che si fanno venire la lingua blu grazie alla grappa al mirtillo, incontrare un ex compagno di classe e non essere sicura che sia lui, imitare il tastierista di un gruppo, mangiare panini alla salsiccia e patatine fritte, passeggiare sotto il cielo stellato raccontando cazzate sul chupacabra e casette nel bosco, è probabilmente una delle esperienze più piacevoli che abbia mai fatto. Soprattutto dopo aver passato mesi infernali.